IL DISCORSO DI DIEGO (ORGUSSMCENZIE) AL 3° GSDAY: COM' E' NATO TUTTO

Dato che non tutti sono potuti venire al Gs Day

Dato che qualcuno ha richiesto espressamente di poter leggere il discorso

Dato che quando ho parlato sul palco ero troppo emozionato e non mi sono espresso come avrei voluto.

Vi scrivo qui di seguito esattamente cosa volevo dire domenica 29/6/08:

Alla fine dobbiamo ringraziare i cugini americani: un giorno a qualcuno regalarono una moto (capita a volte, che credete), lui cerca informazioni su internet su quella moto e incappa in Thegsresources, qualcun'altro della sua città con un bel GS elaborato sbatte sulla foto della sua moto e subito ci si trova assieme a gironzolare con i mitici per le strade Trevigiane.

Ma non basta: come in tutte le leggende quando iniziano c'è sempre il caso fortuito e qui questi vuole che il nostro "eroe" sappia smanaggiare ben bene la rete e allora sia fatta la magia: appare il primo sito italiano dedicato alle suzuki GS. Tanto chi altri vuoi che abbia un osso come il mio pensava. Resterà una cosa così, una sottopagina del mio sito di lavoro, pensava, tanto per fare.

Correva l'anno 2004. Qualcuno si accorge del sito e comincia a frequentarne il forum. Qualcun'altro come il sottoscritto viene pescato sempre dal mare magnum della rete e così il gruppo si fà più folto. Neanche le disavventure dei primi server scoraggiano il nostro che indomito continua nella sua avventura. Poi un bel giorno un altro ancora più pazzo, già possessore di ben 2 GS (e neanche una funzionante....) disse: "io avrei un bel posto per radunarci, se a qualcuno interessa è addirittura una villa con parco..." manco a dirlo, guarda caso, interessava parecchio.

Tre anni fà i due strani tipi, Walter, il nostro amatissimo Admin GS 1000 G e Alessio, il mitico Sgrendane annunciano il primo GS Day. Biasi Bicio, altra figura di alta caratura del gruppo è già lì, non ricordo neppure io come è apparso ma c'è prima ancora che appaia la sua GS. Insomma, siamo già tutti qui tre anni fà, pochi ma buoni ci diciamo. Semplice, familiare, conviviale e passionale. Questo è il primo GS Day.

Ci piace, rifacciamolo. L'anno scorso il bis, alcune facce familiari, altri volti nuovi come è giusto che sia; sempre bello, sempre semplice, anzi, ruspante come dice il nostro buon Nicola.

E oggi di nuovo qui, inossidabili più dell'acciaio dei parafanghi dei vecchi GS.

Il sito, come tanti altri della specie, vive del suo forum. Tradotto in parole semplici, vive del lavoro che tutti voi fate ogni giorno portando la vostra personale esperienza ad arricchire una cosa fatta per tutti Voi, per tutti noi.

E di questo ne siamo tutti felici, questo è più di quanto ci si potesse aspettare, una piccola grande famiglia anche se la gran parte di noi non si conosce di persona.

Famiglia......

A volte vi sentite soli, gli amici motociclisti vi guardano con un misto fra il curioso e il divertito, ammirano ma non capiscono. Le mogli, le fidanzate e le famiglie non riescono proprio a intuire perchè siete capaci di perdere ore e ore dietro ad un vecchio pezzo di ferro che molto spesso neanche funziona.

Bè, oggi siamo tutti qui riuniti per vedere che non siamo soli, per toccare con mano come neanche internet è capace di fare; siamo qui perchè la nostra passione è un incredibile legame che unisce persone di età ed estrazioni sociali tra le più disparate.

L'uomo ha costruito la moto, un mezzo assolutamente individualista. Eppure quando incrociamo un altro motociclista noi salutiamo sempre. Come una grande famiglia.

E noi siamo le teste dure di questa famiglia: le moto nuove le rifuggiamo, quelle che funzionano perfettamente ci creano ansia da chiave inglese.

Se non perdono olio, se non ci fanno smadonnare ma soprattutto se ci danno la certezza di arrivare sempre a destinazione non fanno per noi.

Perchè non hanno nulla da raccontare: guardatele, sono lì ferme parcheggiate tutte assieme in silenzio ma se parlassero riempirebbero un'enciclopedia con quello che hanno da raccontare, storie grandi e piccole, tutte da raccontare ma comunque sempre intimamente nostre.

Sono di famiglia, tanto quanto un parente.

Ma loro non possono parlare, fanno tante belle cose ma il dono della parola non lo hanno mai avuto. Per questo ci siamo noi, siamo qui oggi riuniti per raccontarle queste avventure, al vostro vicino di tavola, a chi si avvicina alla vostra moto, sempicemente ad un Giessista come lo siete Voi.

Benvenuti in famiglia.