VINCENZO
GS
850
Sono di Roma, ma per un periodo ho frequentato intensamente, nel tempo
libero, la bellissima Umbria. E' lì che, leggendo gli annunci
economici, ho scovato quella che sarebbe diventata la mia bimba. Costava
talmente poco che quasi non telefonavo. Poi mi sono deciso, ed il
proprietario mi ha descritto una moto praticamente perfetta che stentavo
a credergli. Per sincerarmi della sua buona fede gli ho ricordato
che ci partivo da Roma, per vederla. E lui, "vieni, vieni...".
Arrivo a Spoleto con mia moglie (allora non lo era ancora) abbastanza
diffidente e maldisposta alla cosa: in sella non sono mai stato uno
stinco di santo neppure con il Boxer (Piaggio, non BMW), avevo avuto
un Corsarino, varie Vespette, una Honda 400 SS Four, e sempre di corsa.
L'ultima due ruote era stato un Vespone finito sotto le ruote di un
camion... vi lascio immaginare con quale occhio potesse vedere l'acquisto
addirittura di una 850.
Arriviamo al garage, il tizio lo spalanca e mi appare la visione della
moto più bella che abbia mai visto, in condizioni veramente
"mint", 35.000 km veri, un vero gioiello. Mia moglie mi comincia a
tirare la manica e a farmi degli occhi concupiscienti. Io faccio pure
la mossa di trattare il prezzo (ancora me ne vergogno, ma era per
non dare al tizio l'impressione che l'avesse proprio regalata), mia
moglie aumenta il diametro degli occhi e quasi mi stacca il braccio.
Insomma, me la porto via. In due anni arrivo a 70.000 km.
Con mia moglie, in estate, giriamo l'Europa un paio di volte con grandissimo
gusto. Lei qualche volta si lamentava dei dolori al fondoschiena,
io le facevo vedere la dimensione del posto passeggero sulle altre
moto e i dolori sparivano subito. Poi per lavoro sono partito per
l'Uzbekistan e non me la sono sentita di lasciarla a casa sola. Prima
di partire ho fatto un profondo check up, e via.
Per cinque anni ho messo solo benzina (uzbeka, vi lascio immaginare),
temperature da -25 a +50 e senza un garage chiuso. Mai un problema.
Solo nel trasporto al ritorno i tiranti si sono rotti e la mia bimba
e' scivolata sotto la Land Rover, riportando dei danni. Adesso è
dal mio amico (meccanico) Enzo "Ciccio" per essere finalmente
ripristinata. Nell'attesa guido una Tuono R, bella, bellissima, cattivissima,
ma vi assicuro che il piacere di guida che dà la GS 850 è
tutt'altra cosa. Magari sarà l'età...
Ok
Yul a tutti i Giessisti (buon viaggio in uzbeko)
vincenzo.cespites@ri.htnet.hr
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