
Stefano (Roma)GS 1000 sidecar 1981Aprile 1981, vacche grasse, moto nuova. Quattro cilindri, 1000cc, cardano; grande routiere, tecnologia giapponese d'avanguardia anche se 8 valvole, subito cupolino, Krauser, Nava da serbatoio. Il resto era già in casa. Sono passati 25 anni, 125.000 chilometri e una vita trascorsa a invecchiare insieme, il mio cuore e i suoi pistoni, ancora quelli originali: non è più una cosa, è parte di me, una delle migliori; mai un tradimento, una sorpresa. Abbiamo pianto e riso insieme, abbiamo vissuto sensazioni, vittorie e sconfitte, lunghi e folli tragitti autostradali e sterrati di montagna. Il casco per cuscino sul serbatoio, i piedi sul bauletto, addormentato sotto il Vettore, incantato sul belvedere davanti a Capri, di fronte al Pian Grande di Castelluccio dai Monti della Luna, in cima al Capanne a scrutare la Corsica, appisolato a Colfiorito, sotto l'Acropoli a guardare il Partenone, sulla vetta del Parnaso, sotto le Meteore in un giorno di pioggia, a scansare i massi che precipitavano sull'asfalto, su un trespolo di cucuzzolo davanti all'Adriatico, affascinati dal mare in burrasca e dalle trombe d'acqua: le immagini si perdono nei ricordi, sono troppe. All'inizio la tracotanza, nascosta, di mettere quasi tutti in riga, di arrivare a 200 e mettere la quinta; duelli mitici, nemici umiliati; poi piano piano il tempo ci relegava a compassati e dignitosi passisti, alla ricerca sempre di aria e di strade nuove. Nel '95 arriva una GSX1100F, più nuova, anche lei grande stradista; nel box, la mia vecchia signora lancia struggenti messaggi di malinconia, ogni tanto in strada, sempre con uno strano senso di colpa, fino alla onerosa decisione, il sidecar. Questa è Lei col carrozzino Frontalini, orgogliosa protagonista nel suo nuovo ruolo, non più di secondo piano: mi sembra di averle ridato dignità ... Siamo disponibili a compassati spostamenti "aristocratici"; in subordine, la 1100F consente ovviamente itinerari piu veloci e tradizionali. |
